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I belgi conoscono la cucina italiana, frequentano i ristoranti
che vi si ispirano, apprezzano le tradizioni gastronomiche
del nostro Paese e nella stragrande maggioranza hanno mangiato,
almeno una volta, in un ristorante di cucina italiana.
Queste le conclusioni dellindagine demoscopica Sociometrica
e GFK ITALIA, commissionata dallARDI (l'Associazione
Internazionale dei Ristoranti dItalia della Fipe-Confcommercio),
sulla percezione generale della cucina italiana e della sua
ristorazione in Belgio, primo Paese europeo interessato dal
progetto "Marchio di qualità dei ristoranti
italiani nel mondo".
L'indagine è stata presentata durante la cerimonia
di consegna dei primi trenta certificati di autenticità
da parte del Presidente di Confcommercio e ARDI
Sergio Billè e del Ministro delle Politiche
Agricole Gianni Alemanno ad altrettanti ristoranti italiani
che operano in Belgio (25) e Lussemburgo (5).
Secondo Sociometrica - che ha intervistato un campione rappresentativo
della popolazione adulta di lingua francese e fiamminga del
Paese - l82% della popolazione belga conosce
la cucina italiana e poco meno del 90% di essi la apprezza
e ha mangiato almeno una volta in un ristorante italiano.
Regina incontrastata della tavola italiana, per i Belgi, è
la pasta (44%), seguita dalla pizza (28%), dai
formaggi (11%) e dal vino (10%). La maggioranza
dei Belgi, poi, pensa che la nostra cucina sia allaltezza
di quella francese e uno su quattro la pone addirittura al
primo posto.
Lindagine rileva, inoltre, che un intervistato su tre
mostra perplessità sullautenticità della
cucina italiana proposta dai tanti ristoranti all'italiana
presenti nel Paese e ben il 65% del campione apprezzerebbe
la presenza di un marchio di qualità che garantisca
i consumatori sullautenticità e qualità
dei ristoranti che vogliano fare cucina italiana.
"Alla luce di questa indagine - dice Edi Sommariva,
segretario generale ARDI-Fipe - risulta evidente come
il nostro progetto, promosso dal "Comitato per la valorizzazione
della produzione agroalimentare di qualità nella ristorazione
italiana allestero" presieduto dal Ministro Alemanno,
sia la risposta ad una precisa esigenza di riconoscibilità
e qualità che non viene soltanto dai nostri ristoratori
all'estero, ma dagli stessi consumatori dei diversi Paesi
che apprezzano la nostra cultura enogastronomica"
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