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Roma 2- 3 - 4 dicembre 2002
Congresso Internazionale dei "Ristoranti d’Italia" nel mondo

COMUNICATO STAMPA

(download materiale presentato)

E' stato un successo di pubblico e consensi il Congresso Internazionale dei Ristoranti d'Italia, promosso dall'Associazione Internazionale dei Ristoranti d'Italia della FIPE-Confcommercio a Roma, dal 2 al 4 dicembre scorso, durante il quale ristoratori provenienti da Brasile, Stati Uniti, Canada, Cipro, Inghilterra, Belgio, Olanda, Australia, Germania, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Scozia, Spagna, Svezia, Antille Olandesi e Giappone si sono confrontati per tre giorni sulla ristorazione "made in Italy" e sul progetto di certificazione di autenticità che ARDI-FIPE e Ministero delle Politiche Agricole hanno recentemente varato.

La prima giornata di lavori è stata aperta con l'assemblea dell'ARDI

A seguire, il primo appuntamento pubblico: una tavola rotonda, moderata dal direttore di RAIUNO Fabrizio Del Noce, su un tema di grande respiro: l'eccellenza italiana nel mondo, il "made in Italy" in tutte le sue forme. Ne hanno discusso il Presidente di Confcommercio e ARDI Sergio Billè, l'amministratore delegato di Autogrill Livio Buttignol, il Presidente di Sistema Moda Italia Vittorio Giulini e il critico musicale e conduttore radiofonico Enrico Stinchelli.

Insomma, un parterre rappresentativo ai più alti livelli dell'eccellenza italiana nel mondo, rappresentata dalla moda, dalla cultura musicale - soprattutto la musica "seria", cioè classica e lirica - e da quella enogastronomica. Durante la discussione, brillantemente moderata da Del Noce che è tra l'altro ottimo conoscitore della materia, per i molti anni passati a New York come corrispondente di RaiUno, si è parlato del valore dello stile italiano - simbolico ed economico - che è segno inconfondibile di italianità e unisce queste espressioni diverse dell'alta qualità del nostro Paese, tutte ugualmente apprezzate e ricercate nel mondo.

Dal dibattito sono sorti anche interessanti spunti per progetti di "commistioni" più frequenti tra enogastronomia, musica, moda, design e cultura dell'ospitalità, al fine di valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio culturale che - come ha detto tra l'altro il Presidente Billè "può diventare patrimonio dell'umanità, il nostro contributo più prezioso alla globalizzazione".

Nella seconda giornata, il momento clou - dopo una interessante visita guidata alla nuovissima "Città del Gusto" per i ristoratori venuti dall'estero - è stato la presentazione ufficiale del progetto di certificazione di autenticità da parte dei suoi due principali fautori: il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno e il Presidente di Confcommercio e ARDI Sergio Billè.
Nella splendida cornice dell'antico palazzo Doria Pamphilj, alla presenza di importanti rappresentanti dell'intera filiera agroalimentare e di numerose istituzioni, in una sala particolarmente gremita il segretario generale dell'ARDI Edi Sommariva ha illustrato brevemente il progetto, lasciando poi i commenti al padrone di casa della serata, il presidente Billè, quindi al segretario generale di Unioncamere Tripoli e al Presidente dell'ICE Beniamino Quintieri, partner nel progetto, e le conclusioni al Ministro Alemanno.

Non sono mancati due commenti positivi da parte del presidente di Confagricoltura Augusto Bocchini e del presidente di Federalimentare Giorgio Sampietro, che hanno accolto con entusiasmo il progetto che, a regime, come ha sottolineato il Ministro Alemanno, "dovrebbe in pochi anni triplicare l'export di prodotti alimentari italiani".

Al termine della presentazione, sale del palazzo gremite per la cena di gala - con colonna sonora appositamente studiata per la serata dal maestro Stinchelli, che ha scelto omaggi all'Italia dei grandi classici, da Bach a Mozart, da Vivaldi a Rossini, Respighi, Mendelssohn, Ciaikovskij e Poulenc - particolarmente apprezzata dai presenti.

Nell'ultima giornata di lavori, la tavola rotonda che ha riunito alcuni dei più bei nomi della cucina italiana - da Alfonso Iaccarino a Gualtiero Marchesi, il giovane Massimo Biagiali, presidente dell'Orpi e Giancalo Deidda, il presidente del Comitato Italiano Ristoratori della FIPE - e critici enogastronomici ed esperti - dal giornalista Davide Paolini a Davide Franceschi dell'Accademia Italiana della Cucina e Stefano Bonilli del Gambero Rosso - ha fatto il punto sul futuro della cucina italiana.

Dibattito particolarmente vivace, moderato dal segretario generale dell'ARDI Edi Sommariva, in cui sono emerse le diverse anime della cucina italiana, caratterizzata da estro, territorialità, ma anche tecnica e grande professionalità, come tutti i relatori hanno evidenziato.

Il brio della tavola rotonda è stato gratificato da diversi interventi della platea dei ristoratori italiani all'estero, che hanno arricchito la discussione con le loro esperienze.

La conclusione ufficiale del Congresso è stata rappresentata da un grande evento: l'udienza del Presidente della Repubblica, che in una splendida sala del Quirinale si è intrattenuto con i ristoratori giunti dall'estero e ha accolto con grande interesse il progetto di certificazione di autenticità che il presidente Billè e il ministro Alemanno hanno illustrato.