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E' stato un successo di pubblico e consensi il Congresso
Internazionale dei Ristoranti d'Italia, promosso dall'Associazione
Internazionale dei Ristoranti d'Italia della FIPE-Confcommercio
a Roma, dal 2 al 4 dicembre scorso, durante il quale ristoratori
provenienti da Brasile, Stati Uniti, Canada, Cipro, Inghilterra,
Belgio, Olanda, Australia, Germania, Portogallo, Repubblica
Ceca, Russia, Scozia, Spagna, Svezia, Antille Olandesi e Giappone
si sono confrontati per tre giorni sulla ristorazione "made
in Italy" e sul progetto di certificazione di autenticità
che ARDI-FIPE e Ministero delle Politiche Agricole hanno recentemente
varato.
La prima giornata di lavori è stata aperta con l'assemblea
dell'ARDI
A seguire, il primo appuntamento pubblico: una tavola rotonda,
moderata dal direttore di RAIUNO Fabrizio Del Noce, su un
tema di grande respiro: l'eccellenza italiana nel mondo, il
"made in Italy" in tutte le sue forme. Ne hanno
discusso il Presidente di Confcommercio e ARDI Sergio Billè,
l'amministratore delegato di Autogrill Livio Buttignol, il
Presidente di Sistema Moda Italia Vittorio Giulini e il critico
musicale e conduttore radiofonico Enrico Stinchelli.
Insomma, un parterre rappresentativo ai più alti livelli
dell'eccellenza italiana nel mondo, rappresentata dalla moda,
dalla cultura musicale - soprattutto la musica "seria",
cioè classica e lirica - e da quella enogastronomica.
Durante la discussione, brillantemente moderata da Del Noce
che è tra l'altro ottimo conoscitore della materia,
per i molti anni passati a New York come corrispondente di
RaiUno, si è parlato del valore dello stile italiano
- simbolico ed economico - che è segno inconfondibile
di italianità e unisce queste espressioni diverse dell'alta
qualità del nostro Paese, tutte ugualmente apprezzate
e ricercate nel mondo.
Dal dibattito sono sorti anche interessanti spunti per progetti
di "commistioni" più frequenti tra enogastronomia,
musica, moda, design e cultura dell'ospitalità, al
fine di valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio culturale
che - come ha detto tra l'altro il Presidente Billè
"può diventare patrimonio dell'umanità,
il nostro contributo più prezioso alla globalizzazione".
Nella seconda giornata, il momento clou - dopo una interessante
visita guidata alla nuovissima "Città del Gusto"
per i ristoratori venuti dall'estero - è stato la presentazione
ufficiale del progetto di certificazione di autenticità
da parte dei suoi due principali fautori: il Ministro delle
Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno e il Presidente
di Confcommercio e ARDI Sergio Billè.
Nella splendida cornice dell'antico palazzo Doria Pamphilj,
alla presenza di importanti rappresentanti dell'intera filiera
agroalimentare e di numerose istituzioni, in una sala particolarmente
gremita il segretario generale dell'ARDI Edi Sommariva ha
illustrato brevemente il progetto, lasciando poi i commenti
al padrone di casa della serata, il presidente Billè,
quindi al segretario generale di Unioncamere Tripoli e al
Presidente dell'ICE Beniamino Quintieri, partner nel progetto,
e le conclusioni al Ministro Alemanno.
Non sono mancati due commenti positivi da parte del presidente
di Confagricoltura Augusto Bocchini e del presidente di Federalimentare
Giorgio Sampietro, che hanno accolto con entusiasmo il progetto
che, a regime, come ha sottolineato il Ministro Alemanno,
"dovrebbe in pochi anni triplicare l'export di prodotti
alimentari italiani".
Al termine della presentazione, sale del palazzo gremite
per la cena di gala - con colonna sonora appositamente studiata
per la serata dal maestro Stinchelli, che ha scelto omaggi
all'Italia dei grandi classici, da Bach a Mozart, da Vivaldi
a Rossini, Respighi, Mendelssohn, Ciaikovskij e Poulenc -
particolarmente apprezzata dai presenti.
Nell'ultima giornata di lavori, la tavola rotonda che ha
riunito alcuni dei più bei nomi della cucina italiana
- da Alfonso Iaccarino a Gualtiero Marchesi, il giovane Massimo
Biagiali, presidente dell'Orpi e Giancalo Deidda, il presidente
del Comitato Italiano Ristoratori della FIPE - e critici enogastronomici
ed esperti - dal giornalista Davide Paolini a Davide Franceschi
dell'Accademia Italiana della Cucina e Stefano Bonilli del
Gambero Rosso - ha fatto il punto sul futuro della cucina
italiana.
Dibattito particolarmente vivace, moderato dal segretario
generale dell'ARDI Edi Sommariva, in cui sono emerse le diverse
anime della cucina italiana, caratterizzata da estro, territorialità,
ma anche tecnica e grande professionalità, come tutti
i relatori hanno evidenziato.
Il brio della tavola rotonda è stato gratificato da
diversi interventi della platea dei ristoratori italiani all'estero,
che hanno arricchito la discussione con le loro esperienze.
La conclusione ufficiale del Congresso è stata rappresentata
da un grande evento: l'udienza del Presidente della Repubblica,
che in una splendida sala del Quirinale si è intrattenuto
con i ristoratori giunti dall'estero e ha accolto con grande
interesse il progetto di certificazione di autenticità
che il presidente Billè e il ministro Alemanno hanno
illustrato.
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