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Roma 2-4 dicembre 2002
CONGRESSO INTERNAZIONALE DEI RISTORANTI D’ITALIA NEL MONDO
Documento Congressuale


Si è svolto a Roma dal 2 al 4 dicembre scorso il Congresso Internazionale dei Ristoranti d'Italia nel mondo, promosso dall'ARDI - Associazione Internazionale dei Ristoranti d'Italia, organizzazione a carattere federale che, su iniziativa della FIPE-Confcommercio, riunisce i gruppi e le associazioni che hanno operato, in Italia ed all’estero, per la valorizzazione e lo sviluppo della Ristorazione e dell’enogastronomia italiana.

Ai lavori hanno partecipato oltre 200 ristoratori provenienti da: Stati Uniti, Canada, Brasile, Germania, Inghilterra, Francia, Belgio, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Scozia, Spagna, Svezia, Cipro, Antille Olandesi, Australia e Giappone.

Tre gli obiettivi principali del Congresso:

1. individuazione dei temi e delle iniziative più efficaci per dare maggiore forza al ruolo dell’enogastronomia italiana nel mondo;
2. messa a punto delle strategie e delle azioni per ottimizzare i rapporti della ristorazione italiana all’estero con le comunità e i consumatori dei rispettivi Paesi;
3. modalità per far sì che lo « stile » italiano (moda, musica, arte, design) possa « fare sistema » con i sapori e l’ospitalità italiana nel più generale ambito delle politiche di valorizzazione del patrimonio economico e culturale del nostro Paese.

Nell’ambito del Congresso, il momento « centrale » è stata la presentazione del Progetto «Marchio di autenticità dei ristoranti italiani nel mondo », nato dalla collaborazione tra l’ARDI ed il Ministero delle Politiche Agricole. La presentazione, tenutasi il 3 dicembre a Palazzo Doria Pamphili, si è svolta alla presenza dei massimi rappresentanti della “filiera” agroalimentare e delle istituzioni che hanno formalmente condiviso il progetto.

A seguito dell’intervento di Edi Sommariva, segretario generale dell'ARDI, che ha illustrato il progetto (vedi allegato), è intervenuto il presidente Billè che ne ha evidenziato le valenze per il mondo della ristorazione « italiana » e, soprattutto, per un ruolo più marcato che la stessa può svolgere a favore dell’immagine e dello sviluppo del « made in Italy » se saprà muoversi attivamente nel quadro di un « sistema » integrato di interessi, di valori e di comunicazione. A tal fine, ha sottolineato Billè, “dovranno sapersi muovere d’intesa le istituzioni che troppo spesso hanno operato senza seguire un progetto organico di sviluppo a differenza delle realtà di altri Paesi”.

Tra i partner del progetto, il Segretario generale di Unioncamere, Tripoli e il Presidente dell'ICE Beniamino Quintieri, hanno assicurato la piena collaborazione dei rispettivi istituti a cominciare dall’impegno nell’ambito della Commissione istituita dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (di cui fanno parte anche tre rappresentanti dell’ARDI) che dovrà definire ed approvare la Norma Tecnica alla base dell’attribuzione del « Marchio di autenticità ».

A testimoniare l’interesse di tutta la « filiera » dell’agroalimentare sono anche intervenuti il presidente di Confagricoltura, Augusto Bocchini, ed il presidente di Federalimentare Giorgio Sampietro, che hanno accolto con entusiasmo il progetto, che certamente va nel senso auspicato da parte delle aziende di ogni dimensione rappresentate dalle rispettive organizzazioni.

Nell’intervento conclusivo il Ministro Alemanno, ringraziando l’ARDI e tutti i collaboratori per il breve ma intenso percorso effettuato negli ultimi mesi verso importanti traguardi, ha ricordato la grossa funzione di traino dell’enogastronomia per l’export, come per la cultura e per l’immagine del nostro Paese, testimoniato dal gradimento dei consumatori di tutto il mondo. Al tempo stesso ha precisato che il salto strategico del settore può avvenire solo se si riuscirà a compiere, istituzioni, forze produttive e distributive, ognuno per la propria parte ma in una logica di sistema, un evoluzione generale dell’offerta di « italian food ». Ciò potrà avvenire se tutti gli attori, in un comune progetto condiviso, sapranno assicurare agli stessi consumatori l’utilizzo di materie prime di qualità, un servizio all’altezza delle aspettative con una specifica formazione del personale, la diffusione della nostra tradizione culinaria e la « comunicazione » del nostro stile di vita.

Per questi motivi la ristorazione italiana nel mondo, se autentica e certificata, può diventare uno dei più efficaci strumenti di promozione del nostro sistema agroalimentare.

La presentazione del Progetto è stata preceduta da una prima giornata di lavori congressuali, tenutisi presso l’Hotel Cicerone il giorno 2 dicembre, aperti con l’incontro programmatico delle componenti dell'ARDI che hanno illustrato alle delegazioni di ristoratori presenti le motivazioni dell’adesione all’Associazione federale. In quella sede, il vice-presidente vicario della Fipe, Guido Garavello, nell’ apprezzare e sollecitare il cammino comune delle componenti, ha riconosciuto e sottolineato il ruolo di Ciao Italia e del suo presidente Bartolo Ciccardini, che ha avuto il merito di avere tenuto vivo per oltre un ventennio il collegamento ed il programma di iniziative della ristorazione italiana nel mondo. Il presidente di Ciao Italia Bartolo Ciccardini nel suo intervento ha espresso assoluta fiducia nelle prospettive di crescita dell’ARDI, riconoscendosi pienamente nei principi e negli obiettivi auspicando una fase nuova che, grazie al peso politico ed organizzativo della Fipe e della Confcommercio, assicuri al progetto ed alle iniziative che saranno concordate tra le componenti, un forte e continuativo apporto delle istituzioni e delle aziende interessate.

I soci fondatori Mimma Bastianelli ed Alberto Ciarla, hanno dichiarato che l’ARDI, ha come scopo non solo la valorizzazione dell’enogastronomia italiana ma anche la diffusione di uno « stile » di ospitalità che spesso viene trascurato anche a livello nazionale invocando una maggiore «sensibilità» da parte dei colleghi ristoratori ed una più attenta considerazione da parte delle istituzioni dato il grande potenziale economico e sociale rappresentato dal mondo della ristorazione .

A seguito degli interventi degli altri relatori, Malagoli per l’ORPI (Ordine Ristoratori Professionali Italiani) e Vurchio per la UIR (Unione Italiana Ristoratori), che hanno riportato le rispettive esperienze di rappresentanti e promotori di associazioni di ristoratori che propongono una cucina autentica, di qualità, oggetto di iniziative e dimostrazioni in Italia ed in ogni parte del mondo, tutte le componenti, pur affermando di volere conservare, almeno in una prima fase, la propria identità « di gruppo », hanno manifestato una convinta adesione al « cammino » dell’ARDI verso obiettivi di grande rilevanza per il settore che, senza una forte organizzazione di riferimento nazionale, come la Fipe-Confcommercio, capace di « dialogare » costantemente con le istituzioni e con la filiera agroalimentare, sarebbero assai difficili da raggiungere.

Nel corso dei lavori congressuali, hanno chiesto di poter aderire all’ARDI, oltre alle componenti presenti al dibattito, la statunitense GRI (Gruppo Ristoratori Italiani negli Usa), l’ICIF, l’Istituto di Cucina Italiana per gli Stranieri di Costigliole d'Asti, l'Accademia Italiana della Cucina e l'AIS, l'associazione dei sommelier.
Nella seconda parte della prima giornata congressuale si è svolta una Tavola Rotonda aperta al pubblico, moderata dal direttore di RAIUNO, Fabrizio Del Noce, sul tema della sfida tra « italianità », ovvero tra le componenti del "made in Italy" rappresentato dalla moda, dalla tradizione musicale e da quella enogastronomica, e la « globalizzazione » dei mercati e delle nuove tendenze culturali.

Ne hanno discusso il Presidente Billè, l'amministratore delegato di Autogrill Livio Buttignol, il Presidente di Sistema Moda Italia, Vittorio Giulini e il critico musicale e conduttore radiofonico, Enrico Stinchelli.

Durante la discussione si è parlato del valore dello stile italiano - simbolico ed economico - che unisce queste espressioni diverse dell'alta qualità del nostro Paese tutte ugualmente apprezzate e ricercate nel mondo

Dal dibattito sono sorti anche interessanti spunti per progetti di "commistioni" tra le competenze e le esperienze dei rappresentanti dei vari settori che, tradotti in azioni comuni e sistematiche - come ha detto il Presidente Billè - "possono diventare patrimonio dell'umanità, il contributo più prezioso dell’Italia alla globalizzazione".

Nell'ultima giornata di lavori, all’indomani della presentazione del Progetto sul « Marchio di Autenticità » si è tenuto un dibattito sul tema delle prospettive della ristorazione italiana in Italia e nel mondo fra Tradizione ed Innovazione, che ha riunito alcuni prestigiosi nomi della cucina italiana - da Alfonso Iaccarino a Gualtiero Marchesi, Massimo Biagiali, presidente dell'Orpi e Giancarlo Deidda, il presidente del Comitato Italiano Ristoratori della FIPE - e critici enogastronomici ed esperti - dal giornalista Davide Paolini a Davide Franceschi dell'Accademia Italiana della Cucina e Stefano Bonilli del Gambero Rosso.

Nel corso del dibattito, moderato dal Segretario Generale dell'ARDI, Edi Sommariva, sono emerse le diverse « ispirazioni » della migliore cucina italiana, caratterizzata da estro ma anche uso sapiente dei prodotti del territorio ; capacità tecnica, ma anche attenzione all’informazione ed alla corretta ospitalità del cliente.

I numerosi interventi della platea dei ristoratori italiani all'estero, hanno evidenziato come sia necessario per un’organizzazione internazionale come l’ARDI rapportare la ricerca delle linee evolutive per la ristorazione ai contesti nazionali, salvaguardando l’autenticità dei prodotti, dei piatti e dei menù della tradizione italiana alle diversità dei contesti in cui vivono che si differenziano per atteggiamenti culturali, stili di vita, quadri istituzionali e normativi.

La conclusione ufficiale del Congresso si è solennemente svolta con un’udienza del Presidente della Repubblica, che ha accolto con grande interesse il progetto di certificazione di autenticità che il presidente Billè e il ministro Alemanno hanno illustrato. Al termine del suo intervento il Presidente Billè ha donato al Presidente Ciampi, a nome di tutti i ristoratori italiani che operano in Italia e nel mondo, un piatto d'argento celebrativo dell'evento, come simbolo di gratitudine da parte dell'intera categoria per il grande onore concesso con la propria attenzione

Il Segretario Generale
Edi Sommariva
Il Presidente
Sergio Billè

 


Conclusioni

In considerazione dei dibattiti e dei confronti emersi nell’ambito del Congresso e a seguito di una riunione organizzativa tenutasi a latere dei lavori congressuali sono emerse le seguenti deliberazioni:

Il Congresso dell’ARDI

1) approva e condivide le premesse, i contenuti e gli obiettivi del progetto ARDI/Ministero delle Politiche Agricole per l’attribuzione del « Marchio di Autenticità della Ristorazione Italiana nel Mondo »

2) sancisce che tutte le componenti aderenti saranno rappresentate all’interno degli organi sociali dell’Associazione in ragione della propria consistenza organizzativa, delle competenze e dell’impegno profuso a favore della promozione e della valorizzazione dell’enogastronomia italiana nel mondo

3) sollecita la costituzione di una Segreteria Organizzativa che provvederà ad individuare nei singoli Paesi e, all’interno degli stessi, almeno nelle città più importanti, referenti qualificati e attivi che partendo dall’esperienza delle componenti federate, a cominciare da Ciao Italia, siano in grado di rapportarsi con i propri colleghi locali, con le istituzioni, con le realtà della distribuzione, con i mass-media, le fiere, per fare da tramite e diventare promotori e protagonisti delle idee e delle iniziative concordate al centro, anche intensificando l’uso dei sistemi di comunicazione on line

4) ritiene di importanza prioritaria dare vita ad iniziative tese a monitorare, implementare, sviluppare e ottimizzare attività di formazione e di reperimento di personale specializzato , nonchè di riqualificazione degli imprenditori della ristorazione italiana nel mondo ;

5) chiede che esperti opportunamente incaricati, in sintonia con gli enti pubblici e privati interessati, provvedano a rendere più efficaci, organiche e fruibili, la rete e gli strumenti di commercio on-line dell’agroalimentare, sia quello rivolto ai consumatori sia quello destinato alla fornitura dei ristoratori;

6) chiede agli organi direttivi dell’Associazione di provvedere alla pianificazione di un calendario di iniziative promozionali, fieristiche e congressuali di rilievo da organizzare o a cui partecipare che abbiano come obiettivo la valorizzazione della ristorazione italiana di qualità e che prevedano il coinvolgimento attivo dei ristoratori più qualificati per competenza professionale e per rappresentatività sul rispettivo territorio.

7) chiede che si provveda al reperimento di nuovi soci sostenitori/sponsor al fine di assicurare all’Associazione risorse congrue per lo sviluppo organizzativo, progettuale e promozionale ;

8) sancisce di convocare un’Assemblea Organizzativa Internazionale dell’ARDI da tenersi entro il mese di novembre 2003 in una località italiana da definirsi

Il Segretario Generale
Edi Sommariva
Il Presidente
Sergio Billè