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Da questi presupposti è nato il progetto di un marchio
di qualità dei Ristoranti Italiani nel mondo,
con lobiettivo di realizzare un vero circuito gastronomico
internazionale di marca italiana attraverso il quale valorizzare
non solo le caratteristiche della cucina italiana ( fortemente
legata al prodotto agro-alimentare, nelle sue numerosissime
articolazioni regionali e locali, apprezzata per il suo equilibrio
dietetico e la semplicità di preparazione), ma anche,
attraverso prodotti ricette e atmosfere, quel
modo di vivere tipicamente italiano che è
ormai assunto a simbolo di un patrimonio culturale che concorre
al successo del Marchio Italia nel mondo.
In questo circuito il consumatore potrà trovare prodotti,
ricette e stile italiani.
Il marchio di qualità non ha carattere obbligatorio
e viene rilasciato a condizione che i richiedenti rispettino
una serie di requisiti che vanno dalla selezione delle materie
prime utilizzate alle modalità di preparazione dei
piatti, dal servizio al lay out dei locali.
Linsieme dei requisiti è contenuto in una specifica
Norma Tecnica (Norma Tecnica per il Marchio di qualità
Ristorante Italiano nel Mondo), proposta dagli
stessi ristoratori ( attraverso la loro associazione Ardi)
e approvata dal Comitato Tecnico per la Valorizzazione
della Produzione Agroalimentare di Qualità nella Ristorazione
Italiana allEstero, presieduto dal Ministro per
le Politiche Agricole e Forestali, costituito con Decreto
MIPAF n. 12 del 7.1.2003 (COMITATO GENERALE).
La Norma Generale può venir modificata per meglio adattarla
ai vari Paesi sulla base della legislazione e delle abitudini
di consumo vigenti.
Il marchio viene rilasciato esclusivamente a quei ristoranti
che , attraverso una o più visite ispettive tese a
verificare il rispetto dei comportamenti alla Norma Tecnica,
ottengono un certificato di conformità .
La certificazione è rigorosamente riservata a
Organismi di certificazione esterni e indipendenti, che operano
secondo standards internazionali condivisi (norma EN 45011).
La certificazione ha una scadenza temporale annuale il cui
rinnovo verrà assoggettato a periodici controlli. La
sopravvenuta mancanza dei requisiti che hanno condotto al
rilascio del certificato viene sanzionato con la revoca del
Certificato stesso e del Marchio.
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